Qualche ora dopo l’attentato nella chiesa di Notre-Dame di Nizza, il Principe Alberto II e diverse istituzioni monegasche hanno manifestato il loro sostegno nei confronti della comunità nizzarda.

Dopo lo shock e il dolore, arriva la solidarietà. Ancora stordita dall’attacco terroristico avvenuto nella tarda mattinata del 29 ottobre, che ha provocato tre vittime, la città di Nizza ha ricevuto il sostegno dei monegaschi. “I miei pensieri stasera vanno in primo luogo ai nostri amici di Nizza, messi davvero alla prova da un terribile attacco omicida nella chiesa di Notre-Dame. Sono rammaricato per il dolore delle famiglie e delle comunità colpite”, ha dichiarato il Principe Alberto durante un discorso televisivo, prima di annunciare le nuove misure sanitarie per contrastare la pandemia. Il 30 ottobre, il Sovrano ci ha tenuto a inviare delle lettere di sostegno al presidente Macron, al sindaco di Nizza, Christian Estrosi, e al vescovo della città.

Solidarietà davanti a un “orribile attentato”

Poco prima, nel corso della stessa giornata, è stato il turno del Consiglio Nazionale e del Comune di Monaco di prendere la parola: “L’emozione si riaccende nuovamente nel Principato davanti a questo nuovo atto di odio, che si somma a una serie di eventi drammatici di incredibile gravità”, ha dichiarato Stéphane Valéri, presidente del Consiglio Nazionale. Con una lettera diretta a Christian Estrosi, il sindaco di Monaco, Georges Marsan, ha manifestato il suo sostegno e quello dei consiglieri davanti a questo “orribile attentato”.

“Questa mattina (giovedì), l’arcivescovo Dominique-Marie David ha rivolto un messaggio all’arcivescovo di Nizza André Marceau, assicurandogli la sua vicinanza e rivolgendo le sue preghiere alle vittime, alle loro famiglie, alla chiesa di Nizza e a tutti i nizzardi”, ha dichiarato la Diocesi di Monaco. Inoltre, alle 15:30, tutte le chiese del Principato hanno suonato le campane in onore delle vittime.