Sono quattordici i nuovi casi positivi al Covi-19 registrati domenica 31 gennaio, che fanno salire il bilancio sanitario del Principato a 1489 persone colpite dal coronavirus dall’inizio della pandemia.

Un anno dopo la diffusione dei primi contagi da coronavirus, la situazione sanitaria non sembra essere migliorata. Domenica 31 gennaio, 122 persone sono state prese in carica dal Centro di monitoraggio domiciliare monegasco. Il centro si occupa di aiutare i pazienti che presentano solo qualche sintomo, invitandoli a restare in casa. Inoltre, 63 positivi sono stati ricoverati presso il Centro Ospedaliero Principessa Grace (CHPG).

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A questi si aggiunge anche il decesso di un paziente di 86 anni. Si tratta del tredicesimo decesso di un residente del Principato collegato al coronavirus. Una triste perdita che segue la scomparsa di Jean-Marc Giraldi, Presidente della società nautica di Monaco e amico del Principe Alberto II, avvenuta giovedì 28 gennaio.

L’impatto del Covid-19 sul Centro Ospedaliero Principessa Grace

In un’intervista concessa ai nostri colleghi di Monaco Hebdo, Benoîte de Sevelinges, Direttirce del CHPG, ha lasciato trasparire che questa pandemia ha abbattuto le barriere dei diversi ruoli e ha fatto in modo che tutto lo staff fosse più vicino. Ormai ci sembra piuttosto chiaro, la flessibilità e le capacità multidisciplinari sono fondamentali in questa pandemia. “Abbiamo istituito un’organizzazione flessibile che, ogni volta che i posti letto destinati al Covid sono pieni, ci permette di attivare un livello complementare”.

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Ricordiamo anche che, a novembre scorso, il Principe Alberto II e la moglie, la Principessa Charlène, avevano premiato il personale sanitario mobilitatosi durante la pandemia. Inoltre, nella stessa occasione, la struttura ospedaliera aveva ricevuto la medaglia di Cavaliere dell’Ordine dei Grimaldi.