Di recente, la Principessa Charlène ha seguito l’unità anti-bracconaggio di Thanda in occasione di alcune iniziative portate avanti in Sudafrica. Tramite le foto condivise sui social, la Principessa ha voluto sottolineare l’importanza della salvaguardia della natura e del ristabilire un legame con lei.

In occasione del suo recente viaggio al Thanda Safari a KwaZulu-Natal, in Sudafrica, la Principessa Charlène ha partecipato a diverse operazioni per la salvaguardia della fauna locale, tra cui soprattutto i rinoceronti. Questa regione, infatti, ospita l’80% della popolazione mondiale di questi mammiferi a rischio estinzione.

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Inoltre, la Principessa ha accompagnato l’unità anti-bracconaggio per sorvegliare e monitorare i rinoceronti, diffondere le sessioni educative di fotografia naturalistica e assistere a un esercizio di decornazione del rinoceronte bianco. Un’operazione sostenuta dalla Fondazione Principessa Charlène di Monaco in Sudafrica.

Christian Sperka

Salvare i rinoceronti

In Sudafrica, ogni 22 ore un rinoceronte viene ucciso per utilizzarne il corno. Per questo motivo la Principessa Charlène e Thanda Foundation Trust hanno deciso di rimuovere il corno degli animali a titolo preventivo attraverso il “Project Rhino”. Lo scopo è quello di preservare la specie in pericolo per le generazioni future.

“Proteggendo i rinoceronti, salvaguardiamo il loro habitat, che è un bene per le popolazioni e per la fauna, sosteniamo le nostre comunità locali e garantiamo un’eredità alle generazioni future”, spiega la moglie del Principe Alberto II.