Martedì 7 settembre, il Principe Alberto II ha preso la parola in occasione dell’assemblea del Congresso Mondiale della Natura, tenutosi al Parc Chanot di Marsiglia.

“Chi ricorderà ai nostri contemporanei l’importanza del mare? Che li convincerà a salvare l’oceano prima che sia troppo tardi? Chi gli farà capire che ne va della loro vita?” È con queste domande pregne di significato che il Principe Alberto II ha dato il suo contributo al Congresso Mondiale della Natura.

L’evento, che si concluderà sabato prossimo a Marsiglia, è organizzato dall’Unione internazionale per la conservazione della natura con l’obiettivo di attirare l’attenzione del mondo intero sulla necessità di salvaguardare l’ambiente che ci circonda.

Il mare, “una zona in cui non esiste alcuna legge”

Nel suo discorso, il Principe Alberto II ha messo in guardia i suoi concittadini sulla necessità fondamentale di proteggere i nostri mari e i nostri oceani: “Come possiamo ignorare gli effetti drammatici che hanno il deterioramento, l’inquinamento e la distruzione degli ecosistemi marini sulla salute umana?”

Il Principe ha poi ricordato che ogni essere umano consuma in media oltre venti chili di pesce all’anno, un numero che è in costante crescita negli ultimi decenni. Con i problemi di pesca intensiva e di inquinamento che già conosciamo… “Il mare oggi resta essenzialmente una zona in cui non esiste alcuna legge”, ha affermato con rammarico il Sovrano. Con la speranza che questo discorso toccante possa contribuire a far cambiare le cose.

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