Nominato di recente “Officier de l’Ordre du Mérite Agricole” (Ufficiale dell’Ordine al merito agricolo), lo chef lavora nelle cucine del Palazzo del Principe dal 1987. L’abbiamo incontrato per scambiare due chiacchiere.

Un grande sorriso sulle labbra e uno sguardo allegro… Quando Christian Garcia parla del suo mestiere e di tutte le sue esperienze straordinarie, si ritiene fortunato di avere una vita così fuori dal comune. E come dargli torto? Sono ormai 35 anni che lavora nelle cucine del Palazzo preparando ogni giorno i pasti del Principe e della sua Famiglia.

Nato da genitori ristoratori, gestori di una brasserie a Monaco, ha sempre saputo di essere destinato a una carriera nel mondo della ristorazione. È quindi naturale per lui iscriversi e formarsi al prestigioso istituto alberghiero di Monaco. “Mi sembra che il cerchio si sia chiuso! Sono di nazionalità francese, ma il mio cuore è monegasco. (…) Quando abbiamo bisogno di personale extra per i ricevimenti, insisto sempre nel prendere i ragazzi dell’istituto alberghiero, perché per loro è una bellissima esperienza. Nel nostro mestiere dobbiamo trasmettere ciò che sappiamo, e poi il Principe viene sempre a salutarli in cucina”, racconta.

Dopo aver lavorato al Monte-Carlo Beach, all’Hotel Hermitage e poi all’Hotel de Paris, Christian Garcia viene invitato nel 1987 a lavorare nelle cucine del Palazzo: “Mi hanno contattato loro. Il Palazzo del Principe mi ha proposto una sostituzione per un periodo di sette mesi”.

All’epoca, il giovane chef aveva appena 23 anni: “pensavo sarebbe stata una bella esperienza, non potevo di certo rifiutare ed ero molto entusiasta. Alla fine, la sostituzione è durata [più del previsto]”.

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Christian Garcia conserva anche un ricordo vivido del suo incontro con il Principe Ranieri III, nel suo primo giorno di lavoro: “quando a 23 anni ti ritrovi davanti al Principe Ranieri III, è una cosa incredibile. Ero emozionato, colpito, ma lui ha saputo rassicurarmi subito. Servire il Principe Ranieri per 17 anni è stata un’ottima scuola. La sua autorevolezza, la sua sicurezza, la voce calma e posata quando ti parlava, ma pur sempre con rigore, sono cose che non dimenticherò mai”.

Sapersi sempre rinnovare

L’incontro a dir poco prestigioso non sarà né il primo né l’ultimo. Nel corso della sua carriera, lo chef incrocia il cammino di diversi personaggi politici, come Nelson Mandela, Barack Obama, Angela Merkel e la Regina Elisabetta.

Diversi anni dopo, Christian Garcia ricorda ancora le emozioni che ha provato: “alla fine della cena con Nelson Mandela, il Principe Alberto mi ha invitato a salutarlo. Mi ha semplicemente ringraziato, ma ero così emozionato d’incontrare un uomo del suo spessore, è stato un onore. (…) Con la Regina Elisabetta è stato un momento magico e incredibile, a Buckingham Palace. Non scorderò mai quegli occhi blu, lo sguardo penetrante della Regina… Abbiamo parlato di cucina per un’ora! (…) E quando siamo stati ricevuti alla Casa Bianca dal Presidente Barack Obama… Mentre attendevamo nel salone e abbiamo sentito questa voce… È stato incredibile, ma ci ha messo a nostro agio e ci ha parlato del ruolo della cucina nella diplomazia”.

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© Palazzo del Principe
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Tutti incontri incredibili avvenuti durante i ricevimenti Principeschi, ma anche e soprattutto in occasione delle riunioni annuali del club degli chef dei Capi di Stato, di cui Christian Garcia è presidente dal 2007. Il loro motto? “La politica divide gli uomini, una buona tavola li unisce”.

Ma oltre a tutti questi incontri unici, Christian Garcia è entusiasta di servire la Famiglia Principesca. Anche lui padre di due gemelli, una femmina e un maschio, è riuscito a creare con il Principe Alberto II, la Principessa Charlène, il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella, un vero rapporto di complicità. Ed è con piacere che ricerca sempre nuovi sapori e ricette da far scoprire alla Famiglia:

“Lavoriamo in modo diverso rispetto alla ristorazione tradizionale. Serviamo tutti i giorni gli stessi ospiti a tavola. (…) Traggo spesso ispirazione dalle cucine del mondo, che ho l’occasione di scoprire durante i miei numerosi viaggi. Abbiamo il dovere di rendere le cose interessanti, di sorprendere. Abbiamo bisogno d’ispirazione e creatività”.

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Aiutare chi ne ha più bisogno

Ma non è necessario andare troppo lontano per deliziare i palati del Palazzo! È vero, Chrisitan Garcia definisce il Principe come un “buongustaio”, ma il Sovrano apprezza particolarmente la cucina mediterranea a base di prodotti locali: “Utilizziamo prodotti ottimi del posto, verdure locali… ll Principe possiede un orto sulle montagne di Monaco e a seconda della stagione riceviamo le verdure da quest’orto. Sono verdure cariche di sole, senza fertilizzanti chimici… Abbiamo la fortuna di avere a disposizione prodotti appena raccolti, dove basta la giusta cottura e il giusto condimento”.

E che dire dei Gemelli Principeschi? “Sono bambini con gusti da bambini, che vogliono mangiare le stesse cose degli altri della loro età. Sono prima di tutto bambini, ma cerchiamo sempre di variare la cucina e di fargli scoprire prodotti diversi. Educhiamo il loro palato”, spiega lo chef.

Educare il palato, sì, ma anche sostenere gli agricoltori. Ed è proprio grazie alle sue iniziative, soprattutto nelle Lande, per sostenere gli allevatori di anatre colpite dall’influenza aviaria, che Christian Garcia è stato di recente nominato “Officier de l’Ordre du Mérite Agricole”. “Sono particolarmente onorato… Penso che sia la ricompensa per diverse iniziative che ho portato avanti con il club degli chef dei Capi [di Stato], con il continuo sostegno del Principe Alberto”, racconta lo chef.

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Pranzo del 13 luglio 2021 all’Eliseo con il club degli chef dei Capi di Stato – DR

Un sostegno, quello del Principe, su cui Christian Garcia può sempre contare, specialmente nella sua seconda missione: aiutare i più sfortunati. Dopo aver partecipato a diverse cene di beneficenza in tutto il mondo, soprattutto in Giappone dopo uno tsunami, quando lascerà il Palazzo del Principe Christian Garcia pensa di dedicare la sua vita alla solidarietà: “Cercherò di mettere la mia notorietà al servizio della beneficenza, di fare del bene, anche se ne faccio già tanto”.

Nel frattempo, lo chef intende godersi al massimo ogni minuto passato al fianco del Sovrano e della sua Famiglia: “Ho la fortuna di lavorare in un Palazzo magnifico, nel paese più bello del mondo, per una Famiglia fantastica. Sono veramente grato al Principe e alla Famiglia Principesca per avermi dato l’opportunità di vivere una vita unica e fuori dal comune”.