Dal 27 giugno al 1° luglio, è in corso a Lisbona la Conferenza delle Nazioni Unite sull’oceano. L’occasione per Monaco di difendere un ambiente che ha particolarmente a cuore.

Gli oceani giocano un ruolo fondamentale nel cambiamento climatico. Per proteggerli, l’ONU ha riunito specialisti e capi di Stato per trovare soluzioni collettive contro i pericoli che minacciano i nostri mari.

Tra queste, le aree marine protette restano il modo più efficace. L’ONU ha già imposto ai paesi l’obiettivo di trasformare il 10% delle loro zone marine e costiere in aree marine protette. In occasione del prossimo incontro per la biodiversità, la percentuale dovrà arrivare al 30%.

“I poli sono un elemento chiave del sistema oceanico. […] Vorrei sottolineare che si tratta anche di un ruolo di natura politica, visto che la maggior parte delle sfide che ci troviamo ad affrontare per difendere l’oceano si concentra ai Poli”, ha dichiarato il Principe Alberto II martedì 28 giugno. Inoltre, il Sovrano ha precisato che “i Poli si trovano ad affrontare diverse minacce”.

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Un evento satellite per mettere in guardia e trovare soluzioni

Poco prima, lo stesso giorno, la Fondazione Principe Alberto II e l’Istituto Oceanografico hanno organizzato la conferenza “Oceani polari, forza motrice dell’oceano mondiale”, insieme alla Fondazione Principe Alberto I e all’Oceano Azul Foundation.

L’evento ha riunito un panel di scienziati ed esperti delle regioni polari, ma anche artisti e registi, per discutere dell’importanza degli oceani polari nel cambiamento climatico e oceanico.

L’obiettivo era quello di fare divulgazione scientifica, per accelerare la presa di coscienza e aumentare il coinvolgimento.