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Le confidenze del Principe Alberto II sul Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella

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© Eric Mathon e Mika Alesi / Palazzo del Principe

In occasione del suo 65° compleanno il Sovrano ha concesso un’intervista alla rivista americana People.

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Martedì 14 marzo, il Principe Alberto II ha festeggiato i suoi 65 anni. Una momento che il Sovrano ha condiviso con la Principessa Charlène e i gemelli Principeschi.

In un’intervista a People, il Principe ha raccontato che i suoi figli gli avevano detto che sarebbe stato “rapito” per una bella sorpresa. E così è stato: il Principe ha infatti assistito alla rappresentazione, al Théâtre des Muses, di un’opera teatrale creata appositamente per l’occasione.

Durante l’intervista, il Principe ha anche chiarito che non dà molta importanza all’età: “È importante solo quando vedo i miei amici, che hanno la mia stessa età, andare in pensione. Io non posso farlo”, ha detto ridendo.

“I 60 sono stati importanti e anche i 70 lo saranno. (…) 65, suppongo abbia un certo peso, ma per me è solo un altro compleanno. Non è un evento importante”, ha aggiunto il Principe.

Dopo aver dichiarato di aver chiesto pochi regali visto che, sebbene il Palazzo sia grande, “non c’è più spazio all’interno”, il Sovrano ha poi parlato di quello che è il suo più grande orgoglio dopo 18 anni di regno: la moglie e i figli.

Il Principe ha descritto la Principessa Gabriella come una bambina “con un luce un po’ maliziosa negli occhi. Ha una sua personalità. (…) A volte cerca di approfittarsi del fratello e di metterlo nei guai. Ma Jacques le tiene testa e quando ne ha abbastanza le dice di no”.

Ora che hanno otto anni, i gemelli Principeschi partecipano ad alcuni eventi pubblici insieme ai genitori. “Gabriella a volte si sente un po’ a disagio quando c’è troppa gente. Jacques parla e si impegna di più in pubblico”, ha rivelato il Sovrano, che conclude spiegando di voler trasmettere ai figli il suo impegno per la salvaguardia dell’ambiente:

“Il rapporto con la natura è, credo, un primo passo molto importante. Un passo che loro hanno fatto, visto che hanno trascorso molto tempo nella nostra proprietà a Roc Agel, oltre ad aver fatto diverse gite in barca. Comprendono la natura e la vita terrestre e marina. Hanno questa connessione”.