In tutto il mondo, per molte case automobilistiche e concessionarie le vendite sono decisamente in calo. Ma che dire di Monaco? Il mercato delle auto di lusso del Principato è riuscito a scampare alla crisi?

Con quasi 1,5 milioni di veicoli in eccedenza e un calo del fatturato pari al 25%, il 2020 è stato un anno da dimenticare per il mercato automobilistico europeo, che ha vissuto una delle peggiori crisi della storia.

La ripresa è stata più veloce di quanto pensassimo

Una boccata di aria fresca

Ciononostante, la situazione non sembra essere così devastante per il mercato delle auto di lusso di Monaco, come ci racconta Stéphane Colmart, Direttore generale del Groupe Segond Automobiles: “Il coronavirus ha sicuramente lasciato il segno. Dover chiudere tutto per due mesi, senza registrare alcuna vendita tra aprile e maggio è stata dura. Nonostante ciò, la ripresa è stata più veloce di quanto pensassimo. Con la fine del lockdown, è stato come se i nostri clienti avessero bisogno di una boccata di aria fresca e volessero concedersi un lusso. Siamo fortunati perché lavoriamo per lo più con monegaschi o con residenti a Monaco, quindi la chiusura delle frontiere non ha creato grossi problemi”.

Le case automobilistiche hanno trovato altri modi per vendere senza dover esporre al salone

L’industria punta sul digitale

Tra chi lavora con i saloni dell’auto però, non si respira di certo lo stesso ottimismo. Salim Zeghdar, organizzatore di Top Marques Monaco, cerca comunque di trovare il lato positivo: “Nel settore delle automobili di lusso, le case automobilistiche hanno trovato altri modi per vendere senza dover esporre al salone. Nonostante ciò, speriamo che non ci siano intoppi per la prossima edizione di Top Marques, in programma dal 9 al 14 giugno 2021. La buona notizia è che gli 80 partecipanti previsti per l’edizione 2020, saranno presenti anche l’anno prossimo. Anche se quest’anno non ci sono stati saloni, il settore delle automobili di lusso non si è dato per vinto. I produttori sono riusciti a continuare a promuovere i nuovi modelli con mezzi alternativi, che hanno generato non solo nuove vendite, ma anche nuove abitudini di consumo, soprattutto attraverso la comunicazione mirata sui social network”.

Abbiamo un pubblico più giovane e anche femminile

L’occasione per reinventarsi

Secondo Stéphane Colmart la crisi da Covid-19 rappresenta un’ottima opportunità per ripensare il settore. “La pandemia ha fatto nascere un nuovo senso di consapevolezza. Stiamo cercando di rinnovarci e di migliorare, sbarcando ad esempio nel mondo del digitale. Questa nuova forma di comunicazione, come quella sui social, ci ha consentito di ampliare la nostra clientela abituale e raggiungere un pubblico più giovane e anche femminile”, ha affermato. Resta ora da vedere se questo cambio di rotta sia temporaneo o se l’industria sia realmente decisa a rinnovarsi.

Traduzione a cura di Valentina Alia