Lunedì 18 gennaio, la guida Michelin ha annunciato la sua nuova costellazione 2021. Nonostante la situazione sanitaria piuttosto complessa, sono stati premiati ben 638 ristoranti, tra cui quello di Alexandre Mazzia a Marsiglia che ha ricevuto tre stelle Michelin.

Nonostante la chiusura dei ristoranti per diversi mesi, gli ispettori Michelin sono riusciti a degustare lo stesso numero di pasti del 2019, non senza qualche cambiamento. Infatti, quest’anno gli ispettori si sono dovuti adattare per mettere alla prova gli chef durante i periodi di apertura. Inoltre, a differenza di quelle precedenti, questa edizione 2021 non ha visto retrocedere nessuno degli chef che si era guadagnato 3 stelle.

Piuttosto, alla lista si è aggiunto un solo nuovo chef stellato, il marsigliese Alexandre Mazzia con il suo ristorante AM. Lo chef è stato l’unico a conquistare le 3 stelle, grazie alla sua cucina audace e speziata. “Il maestro degli accostamenti che risaltano i prodotti locali e del mondo” si unisce ai 30 chef con tre stelle già presenti in Francia.

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12 nuovi ristoranti “una stella” nella regione Provenza Alpi Costa Azzurra e uno a Monaco

Sono cinquantaquattro i ristoranti che quest’anno hanno ottenuto la loro prima stella ed entrano a far parte della costellazione della famosa guida rossa. Dodici si trovano nella regione Provenza Alpi Costa Azzurra e uno a Monaco: La table d’Antonio Salvatore au Rampoldi.

Qui, lo chef Antonio Salvatore propone piatti classici a fianco di rivisitazioni originali e creative. Entra così a far parte della famiglia di stelle monegasche, con il Blue Bay, il Louis XV – Alain Ducasse à l’Hôtel de Paris o ancora Elsa, il primo ristorante 100% bio a ricevere una stella Michelin.

Alpi dell’Alta Provenza Le Bistronomique, Pierre Grein (Manosque)  

Alpi Marittime Les Agitateurs, Samuel Victori (Nizza) Louroc-Hôtel du Cap Eden Roc,  Sébastien Broda (Antibes) L’Or Bleu, Alain Montigny (Théoule-sur-Mer)

Bocche del Rodano Restaurant Mickaël Féval, Mickaël Féval (Aix-en-Provence) Signature, Coline Faulquier (Marsiglia) Villa Salone, Alexandre Lechêne (Salon-de-Provence)

Varo Colette – Hôtel Sezz, Philippe Colinet (Saint-Tropez)

Vaucluse La Salle à Manger du Château de Mazan, Christophe Schuffenecker (Mazan) La table du Château de Massillan, Christophe Chiavola (Uchaux) La mère Germaine, Camille Lacome et Agathe Richon (Châteauneuf-du-Pape) Pollen, Mathieu Desmarest (Avignone)

Monaco
La table d’Antonio Salvatore au Rampoldi, Antonio Salvatore (Monaco)