Colpito dall’emergenza sanitaria da Covid-19, il settore privato monegasco ha assistito a un calo del personale del 3,9% rispetto all’anno passato. Unica eccezione, il ramo dell’edilizia che, l’anno scorso, ha assunto oltre 300 dipendenti e diversi lavoratori interinali.

Cementisti, elettricisti o ancora idraulici. Sono queste le professioni ricercate al momento dalle imprese monegasche, nonostante il peso economico dell’emergenza sanitaria da Covid-19. L’occupazione nel settore edile nel 2020 è aumentata del 5,9%, rispetto al 2019, a dispetto del numero di ore lavorative dei professionisti che, invece, è calato del 6,4%. “Nel 2019, il settore edile rappresentava già il 40% degli incarichi ad interim”, ricorda Renaud Durand, direttore della filiale monegasca del gruppo Adecco e Presidente del sindacato delle imprese di servizi e dei lavoratori interinali.

Con una trentina di cantieri di grandi dimensioni avviati nel Principato, il settore continua a essere dinamico

Posizioni ad interim aperte nell’edilizia

“Con una trentina di cantieri di grandi dimensioni avviati nel Principato, il settore continua a essere dinamico”, assicura Renaud Durand. “La domanda di esperti nelle grandi opere, come gli addetti alle costruzioni o i manovali, oltre che di professionisti dei lavori di finitura, come i tecnici della climatizzazione, è molto elevata a Monaco. Queste offerte di lavoro riescono a compensare parzialmente il forte rallentamento delle attività nel settore alberghiero, nella ristorazione e nel ramo eventi”.

.>> LEGGI ANCHE: Tutto quello che c’è da sapere per avviare un’attività a Monaco

Renaud Durand ha constatato una netta diminuzione delle offerte di lavoro in alcuni settori particolarmente colpiti dalla pandemia. “Prima della crisi, il ramo alberghiero e quello della ristorazione erano al secondo posto nell’attribuzione di incarichi ad interim”, si rammarica, “ma, l’anno scorso, le strutture hanno assistito a un calo del fatturato del 50%”.

Travel Club Monaco

I sussidi per contrastare la disoccupazione (Chômage Total Temporaire Renforcé) sono serviti a tutelare l’occupazione

Approfittare della crisi per fare formazione

“Approfittiamo di questo rallentamento economico per formare i nostri lavoratori interinali e migliorare le loro competenze, così da poter rispondere alle necessità di altri settori specifici a corto di manodopera”, aggiunge Renaud Durand. Un’occasione per “tracciare nuove traiettorie professionali per quei candidati che desiderano cambiare ambiente”.

“A Monaco, i sussidi per contrastare la disoccupazione (Chômage Total Temporaire Renforcé) sono serviti da ammortizzatore, da scudo per tutelare l’occupazione”, afferma Sophie Vincent, Direttrice dell’Istituto monegasco di statistica e studi economici (IMSEE). “Disincentivando le imprese a licenziare i dipendenti per compensare il calo di fatturato, questa disposizione ha impedito un crollo drastico dell’occupazione”.

Per ricevere i sussidi, alle aziende non è permesso assumere personale provvisorio per ruoli simili a quelli dei dipendenti che usufruiscono della disoccupazione. Quest’anno, alcuni eventi dedicati all’assunzione di nuovo personale sono stati annullati, come le Giornate di assunzione dei lavoratori stagionali, organizzate dal gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer prima della pandemia.

La stagione turistica si fa attendere

“La stagione turistica non è ancora cominciata e le assunzioni legate al settore non hanno ancora preso il via”, precisa Sophie Vincent. “Di solito comincia con il campionato di tennis Rolex Monte-Carlo Masters, che quest’anno si gioca a porte chiuse”.

>> LEGGI ANCHE: Covid-19: Monaco proroga gli aiuti economici per i settori più colpiti