Avete mai pensato di avviare un’attività a Monaco? Il Welcome Office del Principato e la società di consulenza aziendale vk*p hanno condiviso con noi tutto quello che c’è da sapere.

Mezzo milione di euro sul conto in banca, residenza monegasca o un socio aziendale di nazionalità monegasca obbligatorio… sono molte le leggende su come avviare un’attività nel Principato. Il procedimento è fortemente regolamentato dal governo e non è così misterioso come sembra. Ecco cosa c’è da sapere. Per avviare un’attività nel Principato di Monaco, è necessaria una licenza specifica che viene rilasciata dal governo.

Come iniziare

Per avviare un’attività nel Principato di Monaco, è necessaria una licenza specifica che viene rilasciata dal governo. Per richiedere questa licenza, è necessario sottoporre il business plan al Welcome Office di Monaco, l’ente governativo che aiuta i privati e le imprese a trasferirsi nel Principato.

Una volta inviata la documentazione, il Welcome Office di Monaco ha tre mesi per visionarla. “In media, rispondiamo entro 34 giorni”, spiega l’ufficio. “[Solo] quando la licenza è stata rilasciata [e il progetto approvato], è possibile registrare la propria attività nel Principato”.

Non tutti i settori sono uguali

In ogni caso, quando si richiede una licenza commerciale non tutti i settori sono uguali. Per esempio, alcuni ambiti sono regolamentati dalla legge. “Un esempio è il mercato immobiliare”, spiega Aymeric Pazzaglia, co-responsabile di vk*p, società di consulenza aziendale con sede a Monaco. “Ci sono alcuni requisiti legali che limitano l’apertura di agenzie immobiliari a Monaco”. Altri settori regolamentati dalla legge monegasca sono, per esempio, i servizi di edilizia e costruzione, oltre a quelli bancari.

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I settori considerati già rappresentati a sufficienza sono limitati in modo da preservare l’equilibrio economico del Principato

Esiste anche una seconda regola che influisce sull’approvazione o meno di un progetto imprenditoriale: Monaco limita le licenze per qualsiasi settore sia già abbondantemente rappresentato nel Principato. “I settori considerati già rappresentati a sufficienza sono [limitati] in modo da preservare l’equilibrio economico del Principato”, spiega il Welcome Office di Monaco.

“Facciamo ancora una volta l’esempio delle agenzie immobiliari”, afferma Aymeric Pazzaglia. “Dato che Monaco non ha bisogno di altre agenzie immobiliari, il governo non vuole più rilasciare le autorizzazioni per questo settore specifico”.

Ho spesso clienti che mi dicono: “Vorrei avviare la mia attività a Monaco, ma per farlo ho bisogno di un socio monegasco”

Sfatiamo qualche mito

Avviare un’attività a Monaco ha sempre portato con sé una serie di miti e leggende. Una di queste è che tutte le attività devono avere un socio di nazionalità monegasca. “Ho spesso clienti che mi dicono: “Vorrei avviare la mia attività a Monaco, ma per farlo ho bisogno di un socio monegasco”, ma non è vero”, dice Aymeric Pazzaglia.

Un’altra leggenda è che per aprire un’attività a Monaco, è necessario avere 500.000 euro sul conto in banca. “È un’altra diceria. Avviare un’azienda a Monaco non deve necessariamente essere dispendioso. Le cose più care sono gestire la società e stabilirsi a Monaco”.

Inoltre, non è necessario essere residenti per avviare un’attività nel Principato. Aymeric Pazzaglia. ci spiega che questa è una regola non scritta: “Il governo afferma che è possibile avere un’attività a Monaco se si vive a Monaco o nelle zone limitrofe. Certo, sarebbe meglio avere la residenza monegasca, ma non è necessaria. È possibile vivere a Nizza e gestire un’attività a Monaco”.

Un ultimo consiglio

“Lo stato preferisce attività con un elevato valore aggiunto e che richiedano poco spazio, visto che a Monaco ce n’è sempre meno”. Quindi, ricordate: qualsiasi attività stiate pensando di avviare, è importante che sia di interesse economico per il Principato.

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Traduzione a cura di Valentina Alia