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COP26: Il Principe Alberto II invita a un impegno serio per la salvaguardia degli oceani

Cop26
Gaetan Luci / Palais Princier

L’iniziativa “Because the Ocean” ci ricorda che per preservare il clima dobbiamo prima salvaguardare gli oceani.

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Il 31 ottobre, si ├Ę tenuta la prima giornata della COP26. Durante un evento speciale organizzato all’Universit├á di Edimburgo, il Principe Alberto II, insieme a tanti altri leader mondiali, ha lanciato la terza dichiarazione dell’iniziativa “Because the Ocean”.

Questa dichiarazione ├Ę un appello a prendere seriamente in considerazione il legame che unisce gli oceani, il clima e la biodiversit├á e a proporre soluzioni pi├╣ ambiziose per proteggere le nostre acque e lottare contro il riscaldamento globale.

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Un impegno a lungo termine

I firmatari dovranno impegnarsi per eliminare progressivamente le emissioni di gas effetto serra legate al trasporto marittimo internazionale. Si impegneranno, inoltre, a incentivare lo sviluppo di fonti rinnovabili di energia marina pulita e a sostenere l’intensificazione di risorse pubbliche e private a sostegno dell’adattamento al clima e dell’attenuazione dei suoi effetti sull’oceano. Infine, le parti dovranno impegnarsi a collaborare con l’IPCC per ottenere questi obiettivi nel miglior modo possibile.

Dopo aver ricordato il ruolo essenziale dell’oceano nel controllare il clima, assorbendo oltre il 25% di emissioni di CO2 e il 90% del calore in eccesso dovuto al riscaldamento globale, il Principe Sovrano ha dichiarato: “Dobbiamo esplorare tutte le potenzialit├á dell’oceano e sforzarci di conoscerlo pi├╣ a fondo, sviluppare strumenti di conservazione, incrementare le risorse impiegate per promuoverlo, migliorarne la gestione e prendere in maggior considerazione le problematiche legate a esso in tutte le negoziazioni delle Nazioni Unite”.

Il 2 novembre, il Principe Alberto ha anche espresso il suo rammarico nel ritardo accumulato nell’ambito dell’Accordo di Parigi del 2015 e del cambiamento climatico. Ciononostante, non perde la speranza e ricorda che oggi “esistono le soluzioni per salvaguardare la natura e permettere al genere umano di evolversi”.

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