Analisi

AS Monaco: che succede all’arbitraggio di quest’anno?

AS Monaco

Ancora una volta vittima delle decisioni arbitrali nella partita contro il Troyes (2-4), l’AS Monaco subisce la seconda sconfitta della stagione in appena cinque giornate. Paul Mitchell e Philippe Clement escono allo scoperto per esprimere il disappunto e l’incredulità davanti alle ingiustizie ripetute.

Cinque partite. Tre cartellini rossi. Tre rigori concessi. Verrebbe da pensare che gli uomini di Philippe Clement durante la pausa estiva si siano trasformati in una squadra di “Bad Boys”, simili ad alcune squadre inglesi degli anni ‘90. Tuttavia, i monegaschi non sembrano essere aggressivi nel recupero come avveniva nelle stagioni precedenti.

Ma in questa stagione della Ligue 1 l’arbitraggio sembra essersi inasprito, come dimostrano le statistiche al termine della terza giornata: 16 cartellini rossi totali in 30 partite disputate. Molti di più della media degli ultimi 15 anni.

Paul Mitchell esce allo scoperto

Una tendenza alla repressione che ha avuto un impatto notevole sull’inizio della stagione dell’AS Monaco e che inizia a far innervosire i dirigenti monegaschi. Nel match con il Troyes di mercoledì sera, Guillermo Maripan ha vissuto un incubo per essersi reso protagonista di un fallo discutibile in area di rigore e dell’espulsione per doppia ammonizione alla fine del primo tempo.

Davanti a questa mancanza di coerenza nelle decisioni arbitrali, è intervenuto il direttore sportivo Paul Mitchell, dato che l'AS Monaco si trova al sedicesimo posto in classifica dopo aver conquistato appena cinque punti in cinque giornate.

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“Abbiamo la sensazione di aver subito parecchie decisioni arbitrali sfavorevoli”, si rammarica Paul Mitchell alla fine dell’incontro. “Due cartellini rossi nelle ultime quattro partite sono discutibili e poi un rigore contestato...Chiedo solo che le regole vengano applicate a tutti allo stesso modo”.

A proposito di ingiustizie, nella seconda giornata, Steve Mandanda si era reso protagonista di un’uscita dura con il pugno che sarebbe potuta costargli un cartellino rosso, come era avvenuto per Anthony Lopes (Olympic Lyonnais) durante la prima partita della stagione contro l’AC Ajaccio. Si tratta di cartellini rossi mancati che si sommano ai rigori negati. Lo sa bene Breel Emobolo, che è stato spinto due volte in area di rigore.

Ci saranno conseguenze nelle prossime partite?

“In un momento chiave della partita è arrivato il cartellino rosso contro di noi, mentre nel secondo tempo Breel Embolo è stato trattenuto in area di rigore e ci è stato negato un rigore. Se era da rigore l’azione su Guillermo Maripan lo era anche quella su Embolo. Ancora una volta, chiediamo coerenza ed equità”.

Il direttore sportivo dell’ASM ha ammesso di essersi spinto oltre scrivendo direttamente alla Federazione di calcio francese. “Come abbiamo detto in conferenza stampa, siamo aperti al dialogo e allo scambio di opinioni. Tra di noi ci sono ex giocatori e persone che fanno parte del mondo del calcio da moltissimo tempo, per cui possiamo sicuramente dare un contributo. Davanti a decisioni arbitrali sfavorevoli come quelle che abbiamo visto oggi, è inevitabile restare delusi e perplessi”.

Anche la reazione di Philippe Clement non si è fatta attendere di fronte a questo accanimento che potrebbe avere conseguenze sulle prossime partite. Nell’affrontare certe battaglie, le ultime decisioni arbitrali potrebbero risuonare nella testa dei compagni di Youssouf Fofana.

“Come allenatore per me è sempre importante spiegare le cose ai miei giocatori, ma dopo le ultime settimane è diventato difficile. Ho una domanda per voi: qualcuno pensa veramente che Guillermo Maripan abbia commesso fallo? In quell’azione abbiamo concesso un rigore e ricevuto un altro cartellino giallo. Ha cambiato completamente il corso della partita”.