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Analisi

L’economia monegasca nel 2022: 8 dati importanti

MonacoTech
© Philippe Fitte

Nel complesso, le notizie sono buone.

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Il Direttore dell’IMSEE, Alexandre Bubbio, a sinistra, e il Consigliere di Governo per l’Economia e le Finanze, Jean Castellini, a destra © Monaco Tribune

È con un certo entusiasmo che il Consigliere di Governo per l’Economia e le Finanze, Jean Castellini, e il Direttore dell’IMSEE, Alexandre Bubbio, hanno presentato mercoledì 15 marzo il bilancio dell’anno passato.

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L’economia monegasca gode di buona salute e la ripresa iniziata nel 2021 prosegue nonostante la guerra in Ucraina e le turbolenze sui mercati. La maggior parte degli indici ha addirittura superato i livelli pre-crisi.

Un avanzo di bilancio di 32 milioni

Il primo dato che colpisce è l’avanzo di bilancio di 32 milioni di euro che l’economia monegasca ha registrato alla fine del 2022. “È tornato a livelli che non avevamo dal 2018”, osserva il ministro, che sottolinea come “l’impatto della crisi di Covid-19 sia stato notevolmente attenuato nel Principato”, grazie soprattutto ai diversi sostegni forniti dal Governo del Principe. Dopo un periodo in rosso, con il bilancio dello Stato in deficit durante la crisi, Jean Castellini è lieto di constatare che Monaco “ha superato il vuoto d’aria”.

Un tasso di occupazione alberghiera pari quasi al 60%

Per quanto riguarda il turismo, il tasso di occupazione alberghiera nel 2022 è ancora leggermente più basso rispetto al tasso pre-pandemia del 2019, ma si avvicina comunque al 60%. Dall’altra parte, il ricavo medio per camera disponibile (RevPar, ovvero la redditività di ogni camera occupata) mostra un aumento significativo del 16% rispetto al 2019. Dati ottimi che sono dovuti soprattutto al ritorno della clientela internazionale, e in particolare degli americani che, secondo il ministro, sembrano aver “beneficiato della ripresa del dollaro”. Jean Castellini, quindi, conta già su una bella stagione 2023.

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“A marzo, le previsioni sul tasso di occupazione e sul RevPar assicurano una prestazione commerciale migliore del 2022”, in particolare grazie agli eventi “business” come il One to One Monaco, che si svolge dal 14 al 16 marzo, e l’Aesthetic & Anti-Aging Medicine World Congress (AMWC), che si terrà dal 30 marzo al 1° aprile.

Eliporto: 42.000 passeggeri in transito

Un settore ancora “lontano dai livelli pre-crisi” è quello dell’eliporto di Monaco. Se nel 2018 si contavano 80.000 passeggeri, ora ce ne sono 42.000, quasi la metà. Il direttore dell’IMSEE rileva comunque un leggero miglioramento nel 2022 rispetto al 2021. Per il Ministro, si tratta di “rendere più green” questa modalità di trasporto aereo negli anni a venire, per adattarla all’evoluzione dei comportamenti.

Buone notizie, invece, dall’aeroporto di Nizza, che ha recentemente annunciato nuove destinazioni per l’Europa e l’Arabia Saudita. Il Ministro ricorda che dall’estate 2023 sarà presente un collegamento con Riyadh e che saranno servite anche Bari e Birmingham. “Un incremento di questi collegamenti non può che contribuire a un numero ancora maggiore di visite commerciali e turistiche”, si augura Jean Castellini.

Una parola sulle crociere: con 109 giorni di scali e 54.522 giorni di crociera, i livelli del 2022 sono inferiori a quelli registrati prima della crisi (rispettivamente 173 e 190.707 nel 2019), ma si nota comunque un aumento significativo. “Più di 2/3 dei crocieristi sono americani e canadesi”, afferma Alexandre Bubbio.

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Oltre 3.000 nuovi posti di lavoro

Nel 2022 sono stati creati 3.083 posti di lavoro, per un totale di 60.000 posti nel settore privato. Si tratta di un aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente. Quasi tutti i settori sono cresciuti, ma non tutti sono tornati ai livelli pre-crisi, in particolare quello alberghiero e della ristorazione. Sono circa 8.000 gli impiegati in questo settore, ma nel 2019 la cifra si aggirava sugli 8.400.

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© IMSEE

Questi 60.000 posti corrispondono a più di 97 milioni di ore di lavoro effettuate a Monaco nel 2022. “Si tratta di un livello senza precedenti, quasi 8 milioni in più rispetto al 2021”, osserva Alexandre Bubbio che, per fare un paragone, afferma che è come se ci fosse stato un tredicesimo mese.

1 azienda nuova al giorno

Possiamo decisamente affermare che le aziende crescono come funghi nel Principato, sia che siano create da monegaschi, in particolare con il sostegno dell’incubatore di start-up MonacoTech e dell’incubatore di imprese MonacoBoost, sia da stranieri. Monegaschi, britannici, francesi, tedeschi e italiani rappresentano oltre il 75% della domanda di creazione di imprese.

In particolare, l’IMSEE rileva 408 creazioni di imprese nette nel corso dell’anno, il che significa che “ogni giorno nel Principato viene creata più di una società, se non contiamo quelle che sono state cancellate”.

Oltre il 18% di scambi con l’estero

Nel 2022, il volume complessivo degli scambi commerciali nel Principato è aumentato del 18% rispetto al 2021. “Con 3,5 miliardi, siamo ancora leggermente al di sotto dei livelli del 2019 (3,7 miliardi)”, afferma Alexandre Bubbio.

Il direttore dell’Istituto monegasco di statistica osserva anche che, escludendo la Francia, l’Italia resta il primo partner commerciale del Principato con oltre il 22% degli scambi. Seguono la Germania con circa il 12% e il Regno Unito con il 10%.

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3,4 miliardi di euro di transazioni immobiliari

Dopo un crollo di due anni dovuto alla crisi sanitaria, il settore immobiliare del Principato sta riprendendo quota. Con 520 transazioni effettuate, “in termini di volume siamo leggermente al di sotto dei risultati del 2014 – 2016, quando ci aggiravamo intorno a 560”, commenta Alexandre Bubbio.

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© IMSEE

Ma in termini di valore, siamo ben al di sopra! Il settore immobiliare ha raggiunto un importo senza precedenti di 3,54 miliardi di euro. Un aumento del 51,8% dovuto principalmente al mercato delle nuove costruzioni e alla comparsa di nuovi progetti come l’estensione sul mare. “Molte vendite sono state realizzate su progetto”, afferma il Direttore dell’IMSEE.

19 miliardi di euro di fatturato

Sfiorando i 19 miliardi di euro alla fine del 2022, il fatturato del Principato è aumentato di 2,5 miliardi rispetto al 2021. “Un livello mai raggiunto prima”, afferma il Direttore dell’IMSEE, che tuttavia mette in prospettiva l’innegabile effetto prezzo in questo periodo di inflazione. I settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita del fatturato monegasco sono: il commercio all’ingrosso, le attività scientifiche e tecniche e l’edilizia.

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© IMSEE

“L’economia monegasca è molto resistente, ha dimostrato di essere solida di fronte alle crisi e alle turbolenze”, ha giustamente concluso il Consigliere di Governo per l’Economia e le Finanze, Jean Castellini.

Il bollettino completo è disponibile sul sito dell’IMSEE.