Monaco Tribune ha incontrato l’appassionato di yachting che, dal suo insediamento nel 2006, ha contribuito a far decollare l’affluenza dei tre porti di Monaco.

Tutto è cominciato su una delle barche della società di famiglia di crociere di lusso, la Sun Lines Cruises. “Sono praticamente nato su una barca”, sorride Aleco Keusseoglou (61 anni) ricordando la sua infanzia. “Fino a nove anni, vivevo in barca per sei mesi l’anno”. Per forza di cose, quando impari a muovere i primi passi sull’acqua e trascorri le giornate a navigare, l’amore per il mare e per lo yachting non può che essere eterno.

La società doveva essere più dinamica, più commerciale

Nato in Svizzera, nella sua vita si è sempre diviso tra Monaco e la Grecia, per poi proseguire gli studi in Svizzera e negli Stati Uniti. Destinato a rilevare l’impresa del padre, Aleco Keusseoglou si ritrova subito catapultato a capo della Sun Lines Cruises. “Mio padre è morto quando era molto giovane”, ci confida, “ho dovuto prendere in mano gli affari”.

Il promotore dell’acquisizione di Cala del Forte a Ventimiglia

Già esperto del settore marittimo, Aleco Keusseoglou, che diventerà monegasco nel 2008, fa prosperare la società di barche da crociera con sede in Grecia, prima di venderla nel 2000. Tornato nel Principato, l’imprenditore si vede affidata una missione. “Il Principe Ranieri, che era amico di mio padre, ha condiviso con me la sua visione per proteggere i porti di Monaco tramite la costruzione di una diga. Bisognava poi che la società diventasse più dinamica, più commerciale”.

Nel 2004, S.A.S il Principe Ranieri gli chiede di assumere la presidenza della Società di gestione portuale di Monaco. Aleco Keusseoglou entra ufficialmente in carica il 1° gennaio del 2006, a fianco di una squadra di quarantadue persone che “svolge un ottimo lavoro”. Sotto la sua influenza, il fatturato e il profitto dei porti di Monaco arrivano alle stelle. Otto milioni di euro di fatturato con quattro milioni di profitto nel 2006, 23 milioni di euro di fatturato con 13 milioni di profitto proprio prima l’emergenza Covid.

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“Grazie al successo dei nostri porti, le nostre entrate hanno iniziato a stabilizzarsi. Bisognava trovare una soluzione per soddisfare la richiesta della nostra clientela monegasca”. Con quaranta posti al porto Hercules per gli yacht di oltre 35 metri, l’offerta si fa sempre più limitata e il tasso di occupazione si impenna.

Gestore patrimoniale, membro del YCM, amministratore della SBM

“Su questi 40 posti si giostrano 160 barche”, dichiara l’amministratore della SBM, membro del Comitato dello Yacht Club di Monaco e manager della sua società di gestione patrimoniale. “E il 95% di questi occupanti sono residenti monegaschi legati al Principato”.

Grazie a Cala del Forte, la nostra capacità di accoglienza di yacht di oltre 35 metri è raddoppiata.

In cerca di una soluzione per accrescere la sua capienza, la Società di gestione portuale di Monaco partecipa alla gara d’appalto per il porto di Beaulieu-sur-Mer, ma l’affare non va a buon fine. È il momento di fare rotta verso l’Italia, in particolare Ventimiglia. E così, rinasce Cala del Forte. “Anche se il porto conta solo 178 posti, abbiamo raddoppiato la nostra capacità di accoglienza per gli yacht di oltre 35 metri, con 40 posti supplementari a Cala del Forte”.

Oggi, più di mille yacht battono bandiera monegasca. Un’espansione incredibile che potrebbe ancora crescere negli anni a venire. “I progetti non si fermano mai”, dichiara Aleco Keusseoglou. “Un porto si gestisce come un hotel, bisogna reinventarsi costantemente e migliorare le procedure”. La gara d’appalto per il porto di Cap d’Ail, con scadenza nel 2027, verrà lanciata a breve e la Società di gestione portuale di Monaco ha intenzione di partecipare.

Ho le giornate piene, ma adoro il mio lavoro!

Con o senza il suo mitico presidente? “Da qui al 2027, non saprei. Ho le giornate piene, ma adoro il mio lavoro!” Grande appassionato di sci nautico e fondatore della Federazione monegasca di sci nautico, Aleco Keusseoglou adora partecipare alle competizioni in giro per il mondo, quando non si allena sul lago di Roquebrune-sur-Argens. Anche il figlio sta partecipando ai campionati del mondo -21 anni in Florida. Non c’è che dire, la passione per la nautica è decisamente un affare di famiglia.