Analisi

Ristrutturazione in programma per lo stadio Louis-II? Ecco cosa sappiamo

stadio monaco monte-carlo

L’architettura pulita, la capacità di integrarsi nel paesaggio monegasco e quella di ospitare diverse infrastrutture all’interno dello stesso edificio. È questo che rende lo stadio Louis-II unico in Europa e nel mondo. Costruito negli anni ’80, lo stadio sportivo potrebbe presto essere ristrutturato, come richiesto dal Consiglio nazionale a inizio dicembre.

È il 25 gennaio 1985. Dopo quattro anni di lavori, quasi 120.000 m3 di cemento, 9.000 tonnellate di ferro e più di 2.000 tonnellate di strutture metalliche su un terrapieno recuperato dal mare, il nuovo stadio Louis-II prende il posto di quello vecchio (1939-1985), raso al suolo per far posto al centro commerciale Fontvieille.

Il giorno dopo questa data, che rimarrà per sempre impressa nella storia, l’AS Monaco inaugura il suo nuovo stadio nel modo più bello possibile, con una vittoria schiacciante (3-0) contro l’RC Lens. Gli anni successivi segnano l’inizio di una storia d’amore tra il club e la sua nuova sede.

Uno stadio poliedrico, culla dello sport a Monaco

Sul campo di casa l’AS Monaco ha vissuto alcuni dei momenti più belli della sua storia, in particolare sulla scena europea, con le memorabili vittorie contro il Real Madrid (3-1) e il Chelsea (3-1) durante la sfolgorante corsa dei biancorossi nella Champions League 2003-2004.

Lo stadio ha anche ospitato la nazionale francese nel 1988 per un’amichevole contro il Marocco, vinta dai Bleus (2-1).

Ma lo stadio Louis-II di nuova generazione non si riduce solo all’AS Monaco e al calcio. All’interno del complesso sono presenti numerose strutture, e più di trenta associazioni l’hanno scelto come sede.

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Oltre al campo in erba e alla pista di atletica, il Louis-II ospita il centro nautico Principe Alberto II e la sua piscina olimpionica, il palazzetto dello sport Gaston-Médecin, sede del Roca Team, alcune amministrazioni monegasche e un’università privata anglofona: l’International University of Monaco (IUM)

Prima di essere trasferiti al Centro di allenamento di La Turbie e a La Diagonale di Cap d’Ail, tutti gli uffici amministrativi e il centro di allenamento dell’AS Monaco si trovavano nello stadio.

Con così tante discipline all’attivo, il complesso sportivo è stato protagonista di diversi momenti memorabili. Dal 1987, lo stadio ospita il prestigioso Meeting Herculis ed è stato anche sede delle finali mondiali di atletica leggera nel 2003, 2004 e 2005.

Oltre al mondo sportivo, il Louis-II ha ospitato anche grandi nomi della musica, come i Muse durante un concerto nel 2007 o gli Eagles nel 2011, in occasione del matrimonio del Principe Alberto II e della Principessa Charlène.

Ma se il Louis-II ha conquistato subito i tifosi negli anni ’90 con la sua autenticità e modernità, oggi non sono solo gli habitué a voler vedere rinnovare lo stadio, ma anche il Consiglio Nazionale, che ha discusso l’argomento durante la sessione pubblica di bilancio il 12 dicembre. “Le chiedo, signor Ministro, di provvedere al più presto alle necessarie riparazioni degli archi, che vengono regolarmente mostrati in televisione durante gli eventi sportivi, e il cui stato di degrado non riflette un’immagine degna del nostro Principato. Ricordo al Governo l’importanza di rinnovare al più presto le infrastrutture legate agli spettatori, come le aree di ristoro o le tribune, che devono essere una priorità”, ha commentato Marine Grisoul, Presidente della Commissione per l’Istruzione, la Gioventù e lo Sport.

Dopo quasi 40 anni, lo stadio ha effettivamente iniziato a deteriorarsi, ma, in un articolo della Gazette il governo monegasco ha ricordato che “lo stadio Louis-II è un’infrastruttura sportiva inaugurata nel gennaio 1985 e che, dalla sua apertura, viene utilizzata tutti i giorni dell’anno dalle 7:00 alle 23:00. Con i suoi quasi 40 anni, è normale che l’edificio e le sue attrezzature siano ormai invecchiate. Tuttavia, vista la frequenza di utilizzo, possiamo affermare senza dubbio che l’infrastruttura è invecchiata piuttosto bene”.

E per rispondere alle preoccupazioni dell’Emiciclo, Patrice Cellario ha dichiarato che le condizioni strutturali degli archi sopra citati “non presentano alcun rischio. Gli elementi del progetto di rinnovamento estetico di questi archi saranno definiti nel primo trimestre del 2023. La relazione è attesa per i primi giorni di gennaio. La ristrutturazione necessaria delle aree di accoglienza al pubblico, invece, rientra nel progetto della ristrutturazione complessiva dello stadio Louis-II. Sarebbe un peccato realizzare opere che poi verrebbero demolite nel breve-medio termine. D’altra parte, è già stato avviato uno studio sui miglioramenti che potremmo apportare, in particolare per i punti di ristoro, in modo da migliorare l’esperienza degli spettatori sotto questo aspetto”, un’ulteriore prova di quanto l’esecutivo sia coinvolto in questa questione.

I lavori di ristrutturazione subiranno un’accelerata nei prossimi anni

Dal 2017 il governo ha fatto della ristrutturazione del Louis-II una priorità. Negli ultimi cinque anni, quasi il 20% dei 355 milioni di euro approvati per la ristrutturazione del Louis-II è stato speso per rinnovare il centro nautico Alberto II, le tribune VIP, il campo (che ora consente una migliore aderenza al suolo), la pista di atletica, l’illuminazione (ora a LED), il piazzale e il palazzetto Gaston-Médecin, come ha ricordato Sylvie Bertrand, direttore dello stadio, su Monaco Info.

Nel 2018 sono stati effettuati importanti lavori sul campo da calcio

Il nuovo palazzetto Gaston Médecin è stato inaugurato il 28 settembre 2022 dopo 13 settimane di intensi lavori

Il palazzetto dello sport, un vero gioiello di estetica, ha immediatamente conquistato il pubblico. Gli appassionati di calcio sperano che il Governo continui a spingere in questa direzione, così che i tifosi possano a loro volta tifare per l’AS Monaco in uno stadio rimesso a nuovo.

L’idea non è da escludere, visto che, come ha dichiarato lo staff di Patrice Cellario a Monaco-Matin: “i lavori procedono per fasi. Sono state avviate quelle fasi che non comportano troppi impedimenti (centro nautico, tribune VIP, campo, pista di atletica, piazzale, palazzetto Gaston-Médecin). Contemporaneamente, gli studi continuano e si protrarranno per almeno altri due anni. La questione è particolarmente complessa, soprattutto per quanto riguarda l’avvio delle fasi e dei lavori relativi al funzionamento dell’edificio. Dato che siamo vincolati a mantenere lo stadio in funzione, un periodo ragionevole per realizzare i lavori di ristrutturazione è di circa dieci anni”.

Dal canto suo, l’AS Monaco, che non è proprietaria dello stadio, ha voluto rassicurare tutti in occasione della serata dedicata agli abbonati tenutasi all’inizio della stagione.

Questa è una delle questioni più importanti per la nostra crescita. Siamo di gran lunga i maggiori utenti dello stadio. Stiamo discutendo con le autorità monegasche per valutare i lavori da effettuare. È un progetto complicato, ma è già in corso ed è molto ambizioso”, hanno dichiarato i dirigenti del club.

Nuovi punti di ristoro e sedie bianche e rosse

Da parte loro, i fan hanno parecchie idee su come dare nuova vita a questo luogo mitico.

Tra queste, la creazione di nuovi punti di ristoro e la sostituzione degli attuali sedili gialli con sedili nei colori dell’AS Monaco. Per la cronaca, il colore giallo fu una richiesta del Principe Ranieri III nel 1985, che voleva che il colore fosse lo stesso per tutti i palazzetti dello sport, come spiega Sylvie Bertrand. “Penso che un giorno saranno cambiati, ma la scelta spetterà al Principe Sovrano“, dice.

Tuttavia, non si tratta di una questione nuova. Con degli striscioni, gli Ultras Monaco 1994 hanno ripetutamente espresso il loro desiderio di vedere dei seggiolini rossi e bianchi per il centenario del club, che si celebrerà nel 2024.

“L’inaugurazione dello stadio fu un momento fantastico, ricorda Raymond Viano, abbonato dalla stagione 1965-1966.“Avevamo uno degli stadi più belli d’Europa, persino gli inglesi rimasero impressionati quando lo videro. Ma lo stadio è invecchiato male”.

Michel Debrieuvre, membro del club dei tifosi dell’AS Monaco, invece, ha suggerito di aprire un ristorante al Louis-II, come già successo in altri stadi, o quantomeno di aumentare il numero di punti di ristoro per evitare che vengano invasi.

Evitare la chiusura completa

Dopo ogni trasferta, vedendo che gli altri stadi di Ligue 1 sono stati ristrutturati, i tifosi del Monaco sperano che anche il Louis-II si rifaccia presto il look.

Come Tolosa, che ha rinnovato lo stadio, Angers, che ha ristrutturato quasi tutto lo stadio Raymond Kopa con nuovissimi sedili neri, o ancora Nizza, che gioca in un Allianz Riviera inaugurato meno di dieci anni fa: sono molti gli esempi che i tifosi del Monaco propongono per migliorare la struttura del Principato.

Ma lo stadio Louis-II non è l’unico che subirà una metamorfosi: lo stadio Costières di Nîmes (inaugurato nel 1989) sarà demolito nel 2023 e completamente ricostruito nel 2026. Lo stadio François-Coty di Ajaccio (inaugurato nel 1962) ha recentemente lanciato un questionario online per i tifosi, per sapere quali migliorie vorrebbero veder realizzare dopo gli ultimi importanti lavori effettuati quest’estate.

Di recente, lo stesso Principe Alberto II ha affrontato il tema del Louis-II in vista della Festa nazionale monegasca:”Capisco la frustrazione dei nostri tifosi, con cui voglio congratularmi per i 70 anni del loro club [dei tifosi, ndr] e per il loro fedele sostegno”, ha dichiarato a Monaco-Matin.

“Lo stadio Louis-II non è solo uno stadio di calcio, ma un complesso sportivo inaugurato nel 1985 con requisiti che non rispondono più necessariamente alle esigenze di oggi. Questo non ci impedisce di accogliere gli sportivi comunque in ottime condizioni. Ma io stesso mi rendo conto che alcune aree dello stadio non sono invecchiate bene”.

Una constatazione che potrebbe spingere il Governo ad agire in fretta. “L’edificio è in fase di graduale ristrutturazione”, ha spiegato il Sovrano, “e sarà senza dubbio necessario incrementare queste fasi di rinnovamento. Stiamo attualmente rivedendo il programma, lo stiamo aggiornando. Vogliamo evitare una chiusura completa dello stadio, ma trovare una soluzione a fasi che possa soddisfare tutti”.

Ed è proprio questa la vera sfida della modernizzazione dello stadio Louis-II: continuare ad accogliere tutte le discipline sportive e i tifosi durante i lavori di ristrutturazione.

Con il contributo di Camille Esteve