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Intervista

Quali sono i 10 grandi progetti del Comune di Monaco? La parola a Georges Marsan

georges marsan progetti comune
Georges Marsan è stato rieletto per un sesto mandato, un evento definito "storico" - © Comune di Monaco

Riprogettazione del Jardin Exotique, nuovi asili nido, eventi di quartiere… Son queste alcune delle importanti novità che prenderanno vita nei prossimi quattro anni.

“Questo mandato sarà particolarmente ricco”, afferma Georges Marsan, rieletto per la quinta volta consecutiva alla guida del Comune di Monaco.

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E in effetti i progetti, alcuni di una certa importanza, sono particolarmente numerosi. E come ha detto il sindaco ai suoi quattro nuovi compagni di avventura: “Dovremo tenere duro”.

1. Un Jardin Exotique connesso che è quasi un museo

La sua riapertura è molto attesa nel Principato, ma si dovrà aspettare ancora un po’. Secondo il calendario stilato dal Comune, il famoso Jardin Exotique non riaprirà prima del 2025, data in cui dovrebbe essere consegnato anche il nuovo parcheggio.

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Jardin Exotique de Monaco
I lavori per il Jardin Exotique hanno subito ritardi a causa della pandemia di Covid-19 e della necessità di mettere in sicurezza il sito – © Comune di Monaco

“Saremo pronti”, ci assicura il sindaco, precisando però che i lavori in corso non sono solo strutturali. “Stiamo lavorando a un progetto museale, con codici QR e tour virtuali”, spiega Georges Marsan. “Stiamo anche approfittando di questo periodo per trasformare il giardino. Anche la grotta sarà rimessa a nuovo, con un’area ristorante. Nel frattempo, il Centro Botanico continua a funzionare e ci sono stati molti visitatori. È fantastico!”

2. Una nuova mediateca, più grande e digitale

Un altro progetto molto atteso dai residenti del Principato, che dovrebbe vedere la luce nei prossimi due anni, è la nuova Mediateca, con locali ampliati e meglio attrezzati.

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“Passeremo da 1.200 m2 a 1.900 m2 e lo spazio sarà modellato per soddisfare le attuali esigenze delle mediateche, soprattutto in termini di tecnologia”, spiega Georges Marsan. “Abbiamo già un mediatore digitale alla Mediateca, ma stiamo anche partecipando a un programma per combattere il divario digitale. Inoltre, il Comune di Monaco è partner della Maison du Numérique, mentre la Mediateca e l’Espace Lamartine continueranno a offrire corsi digitali ai loro membri”.

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L’apertura della nuova Mediateca è prevista per il 2025 – © Comune di Monaco

I più giovani non sono stati dimenticati: grazie all’integrazione della Ludoteca, bambini e ragazzi potranno partecipare a tornei di videogiochi, sessioni di lettura di manga e giochi di ruolo. Nelle vicinanze sarà anche messa a disposizione una sala prove per gli artisti monegaschi.

Ricordiamo che l’edificio avrà anche un’area ristorante e continuerà a ospitare conferenze, concerti, eventi artistici e proiezioni cinematografiche, proprio come l’attuale Mediateca… tranne che per un dettaglio! Il pubblico potrà usufruire di una sala attrezzata che potrà essere trasformata in un’aula magna.

3. La futura sala Léo Ferré, una delle più moderne di Francia

Anche questo spazio è stato completamente riprogettato: la nuova sala Léo Ferré sarà uno luogo polifunzionale con una capacità di 1.800 posti in piedi o 1.200 posti a sedere. Posticipata a causa dei ritardi nei lavori del centro commerciale di Fontvieille, l’apertura è prevista per il 2025.

“La useremo ancora per spettacoli ed eventi”, dice il sindaco. “Ma potrà anche cambiare configurazione in soli dieci minuti. Questa struttura sarà all’altezza delle più moderne sale di Francia!”

4. L’Espace Lamartine si trasforma in un luogo intergenerazionale

Mentre tutti questi progetti non saranno portati a termine prima del 2025, c’è un edificio che sarà invece pronto a settembre: l’Espace Lamartine. “Si tratta del progetto di questo e del precedente mandato”, sottolinea il sindaco. “È stato interamente autofinanziato dal Comune, con un budget di 7,5 milioni di euro. Abbiamo raddoppiato la superficie e trasformato completamente l’edificio”.

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L’Espace Lamartine sarà aperto a tutti i monegaschi e residenti maggiori di 16 anni – © Comune di Monaco

Il centro ospiterà nuovamente il ristorante A Pignata, dedicato agli anziani, e lo spazio Snoezelen, ma anche sale polifunzionali per conferenze e laboratori digitali e creativi. L’obiettivo sarà soprattutto quello di renderlo un luogo intergenerazionale: “i giovani potranno venire ad aiutare gli anziani. Saremo in grado di ospitare fino a 80 persone per conferenze di ogni tipo, per tutte le generazioni”, afferma entusiasta Georges Marsan.

Anche i soci del Club Le Temps de Vivre saranno membri di questo spazio e gli abbonamenti saranno disponibili per tutti i monegaschi e i residenti maggiori di 16 anni.

5. Assistenza agli anziani giorno e notte

Oltre all’Espace Lamartine, questo mandato si concentrerà su un maggiore sostegno agli anziani. Sebbene siano già state adottate diverse iniziative per facilitare la vita degli anziani del Principato, come la recente introduzione dell’accesso gratuito alle piscine per gli ultrasessantenni, il Municipio guarda ancora più lontano con l’imminente introduzione di un nuovo servizio di pattugliamento notturno, in collaborazione con il Dipartimento degli Affari Sociali e della Salute. “Questo servizio, previsto per il 2024, dovrebbe consentire di monitorare le persone più vulnerabili. Per farlo saranno previste delle ispezioni notturne”, spiega Georges Marsan.

Il sindaco vorrebbe anche istituire un servizio di assistenza diurna che offra attività a domicilio. Allo stesso modo, uno degli obiettivi del suo mandato è quello di aprire l’SOS Administratif: un servizio dedicato agli anziani, senza limiti di età, che li aiuti a sbrigare le pratiche amministrative.

Infine, il Municipio spera di istituire nel prossimo futuro una Journée des aidants (Giornata del caregiver), rivolta ai familiari di persone non autosufficienti: “Non si tratta di professionisti, ma spesso di figli, fratelli o sorelle di persone non autosufficienti che affrontano delle difficoltà. Vogliamo organizzare questa giornata, che sarà un momento di condivisione e discussione… Lo facciamo già per i bambini con l’Espace Parents, quindi perché non farlo per gli anziani?”

6. 3 nuovi asili nido e un’app per i genitori

Anche per la prima infanzia sono previsti numerosi progetti. Entro i prossimi quattro anni, nel Principato verranno aperti tre nuovi asili nido. Il primo sarà al Palais Honoria, il secondo alla Grand Ida e il terzo a Bel Air, aumentando così il numero di posti negli asili nido del 20%.

“Abbiamo chiesto al governo di costruire asili nido negli edifici di proprietà dello Stato e il governo ha accolto la nostra richiesta. Ad esempio, con Testimonio II, i genitori sono più che felici di non dover attraversare tutta la città per portare il bambino all’asilo nido”, afferma soddisfatto Georges Marsan, che sottolinea anche la recente riapertura del miniclub del Larvotto per i bambini dai tre ai dodici anni.

Ma prima del tanto atteso arrivo di questi nuovi asili, i genitori potranno usufruire di altri vantaggi. A partire dal lancio di un’applicazione previsto nei prossimi mesi: Ma Crèche au Quotidien. L’app permetterà ai genitori di seguire tutte le informazioni su ogni asilo nido e tutte le attività offerte per immagini, direttamente sul proprio telefono.

Ultimo, ma non per importanza, all’inizio del 2024 le procedure amministrative dovrebbero essere notevolmente semplificate grazie al raggruppamento degli uffici amministrativi del Centro per la prima infanzia e delle aree dedicate ai genitori nel Foyer Sainte-Dévote. Verrà inoltre allestito un angolo fisico chiamato Làscia e Piya.

“Questo angolo fisico, che forse sposteremo al Parc Princesse Antoinette durante l’estate, permetterà ai genitori di scambiarsi articoli per l’infanzia”, afferma il Sindaco.

7. Nuova offerta formativa al Pavillon Bosio e all’Académie de Musique Rainier III

Nell’ottica di fornire il miglior supporto possibile ai giovani monegaschi, il Comune sta anche progettando di apportare novità a due strutture artistiche di punta: il Pavillon Bosio e l’Académie Rainier III.

Dall’inizio dell’anno accademico 2024, il primo offrirà un quarto Master, “Scenografia della moda”. Un’opportunità, questa, per rafforzare la collaborazione con la Settimana della Moda di Monte-Carlo.

Il secondo offrirà una “residenza d’artista” per il pianista internazionale Shani Diluka a partire dall’inizio dell’anno accademico di settembre 2023. L’esame di ammissione è previsto per il 21 giugno presso l’Accademia.

Inoltre, l’Auditorium de l’Académie, che era stato allagato, sarà completamente ristrutturato a partire da settembre. Infine, l’istituzione ha in programma di registrare per la prima volta un disco della Musique Municipale dedicato alla musica tradizionale monegasca.

8. Eventi in tutti i quartieri e mercati più vivaci

I giovani monegaschi potranno anche partecipare al progetto Junior Communal, che ha dato vita a una serie di eventi come lo Splash Party e la serata di Halloween.

In ogni caso, il Municipio ha previsto una serie di attività per animare la vita del Principato. Tra queste, il Village d’Eté, che per la prima volta ospiterà giostre per bambini ed eventi invernali con artisti e mascotte per intrattenere i più piccoli.

Il resto dell’anno, dal 2024 in poi, dovrebbe essere caratterizzato da eventi di quartiere. “Cercheremo di offrire attività in tutti i quartieri della città, in modo che non tutto si svolga al porto. Questa è una delle priorità del nostro mandato. Vorremmo anche organizzare eventi notturni nel Parc Princesse Antoinette, ma questo comporterà un lavoro notevole per rendere il parco sicuro e installare un sistema di illuminazione permanente”, afferma il sindaco.

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Georges Marsan e il suo consiglio comunale vogliono ravvivare la vita di quartiere a Monaco – © Comune di Monaco

Inoltre, il sindaco intende infondere una nuova energia ai due mercati del Principato. Il mercato di Monte-Carlo sarà ora dotato di tavoli e sedie per offrire eventi speciali il sabato e la domenica: “L’obiettivo è quello di creare un luogo dove mangiare, senza per questo fare concorrenza al mercato di Beausoleil”.

Il mercato della Condamine, invece, è destinato a evolversi per adattarsi al nuovo centro commerciale di Fontvieille entro il 2027. E la sfida non è indifferente: “Dobbiamo ristrutturarlo mantenendo la sua identità. Non si tratta di modificarne il funzionamento, che va benissimo. Credo però che sia necessario cambiarne l’impostazione. È un mercato che ha dodici anni: gli stand devono essere in grado di lavorare correttamente e devono essere conformi alle normative. Ma l’edificio è sottoposto a vincolo: dobbiamo preservare lo stile mediterraneo del mercato, pur facendolo evolvere ulteriormente (…) Potremmo, ad esempio, proporre un nuovo parcheggio, o trasformare la Place d’Armes. Tutto questo deve avvenire in collaborazione con il Governo”.

Nel frattempo, visto il grande successo riscosso, le giornate e le serate a tema, come la festa nazionale, il Grand Bal, le serate italiane e le oursinades (festival dedicato ai ricci di mare), rimarranno in programma. La prossima si terrà il 21 giugno, in occasione della Fête de la Musique.

9. Cartelloni pubblicitari: meno e digitali

Se da un lato nel Principato di Monaco le tradizioni e il patrimonio sono accuratamente preservati, dall’altro questo mandato dovrebbe rappresentare un’opportunità per sviluppare ulteriormente gli strumenti digitali, in particolare in materia di stato civile. Mentre l’identità digitale monegasca è stata introdotta di recente, il Comune e il Governo stanno lavorando fianco a fianco per introdurre la firma elettronica professionale. Si prevede anche una possibile introduzione di certificati digitali di nazionalità.

Ma la transizione digitale sarà anche un’opportunità per cambiare i cartelloni pubblicitari del Principato. “Vogliamo installare cartelloni moderni e rimuovere quelli obsoleti. Vogliamo dare priorità all’estetica e integrare questi cartelloni nel paesaggio. Ridurremo la nostra rete di affissioni, ma sarà di alta qualità e continueremo a offrire tariffe speciali per le associazioni”, afferma Georges Marsan.

10. L’ambiente al centro del mandato

In questo nuovo mandato l’aspetto ambientale non è stato trascurato. Verranno mantenute alcune iniziative già messe in atto, come le misure eco-responsabili negli asili nido e i Munegu Repair Café. Nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è stata organizzata una prima vendita di oggetti usati, iniziativa che dovrebbe essere mantenuta.

Ma il Comune non dimentica il suo obiettivo principale: ridurre l’impronta di carbonio entro il 2030. In quanto firmatari del Patto Nazionale Mission pour la Transition Énergétique (Missione per la Transizione Energetica), gli edifici e i servizi del Comune subiranno delle modifiche per ridurre le emissioni di gas serra.

Georges Marsan e il suo team stanno anche pianificando una campagna di sensibilizzazione rivolta ai monegaschi e al personale comunale: “Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto interna, in modo che questa transizione sia un successo. Stiamo elaborando una Carta Ambientale comune a tutti i servizi comunali. Dovrebbe essere pronta per la fine del 2023”.